mercoledì 6 novembre 2013

The Walking Dead - quarta stagione recensione 4x01

Ed ecco finalmente arrivata la quarta stagione dell’attesa serie tv The Walking Dead. Serie che ha letteralmente riportato in vita gli zombie (consentitemi la battutaccia)... Sì, perché dopo aver sfornato negli ultimi decenni un'intera enciclopedia sui non morti con le varianti più bizzarre, a partire dagli zombie lenti e inesorabili di Romero fino a quelli più atletici di “28 giorni dopo” e per finire gli zombie casinisti di “World War Z”, la grande produzione americana scopre una nuova formula per raccontare la giornata “tipo” di un morto vivente, perennemente a caccia dello sfigato di turno. Questa formula si può collocare in una posizione intermedia tra classico film horror e soap opera come Beautiful. Sì, da amante sfegatato del telefilm, ritengo che TWD aggiunga, al filone zombiesco, la quotidianità dei sopravvissuti. Abbiamo visto per la prima volta le strane creature attraverso gli occhi del vicesceriffo Rick, siamo diventati leader e allo stesso tempo sentito il bisogno di avere un leader. Con Shane ci siamo resi conto che l'unica regola per la sopravvivenza è “la sopravvivenza”. Siamo riusciti ad accettare questa nuova vita attraverso il cuore di Lori e anche a costruire una surreale quotidianità all'interno di un carcere. E ora? Ora sembrano cadere anche le più piccole certezze, ma vediamo nel dettaglio i punti di forza e non di questi primi episodi.


ATTENZIONE!!! nel testo che segue vengono descritti alcuni dettagli che anticipano la trama




Prima puntata 4x01 
Calma apparente
Le prime scene ci proiettano nel carcere in cui il gruppo di Rick ha trovato rifugio nella terza stagione. Assieme ai sopravvissuti di Woodbury, quello che si palesa in questo primo episodio è la costruzione di una comunità. C'è tutto: una sorta di governo denominato il consiglio, attività di autosostentamento (orti e allevamento di animali), un corso di storia organizzato da Carol e soprattutto non c'è più un leader. Nick si auto solleva dal ruolo di capo che l’ha sempre contraddistinto, sceglie di allontanarsi e soprattutto allontanare il figlio da qualsiasi situazione di forza e violenza. Si separa dalla sua fedelissima pistola, si dedica alla coltivazione del campo e proibisce a Carl di usare armi. Il titolo di questa prima puntata è quanto di più azzeccato poteva esserci, questa piccola società va avanti in una calma apparente. In realtà è tutta una facciata messa in piedi per creare quel senso di tranquillità e di normalità di cui tutti hanno bisogno per andare avanti. Questa piccola società ha dei confini sottili quanto due recinzioni metalliche, al di là delle quali la vera realtà con cui bisogna fare i conti.

Questo, a mio modesto parere, rappresenta un primo punto di forza di questa nuova stagione, tra l'altro ben sviluppato in questa puntata. Ci sono delle scene molto significative. Rick, ad esempio, deve riaccettare la sua arma per fare un giro d’ispezione al di fuori del carcere, dove avverrà anche l'incontro emblematico con una ragazza e la sua storia. Anche il corso di storia di Carol ben presto rivela la sua vera natura: ai bambini si insegna come maneggiare i coltelli.
In questo inizio di stagione si traccia la novità del plot principale, la nuova minaccia per il gruppo non è all'esterno… Patrick, un nuovo personaggio, muore mentre fa una doccia.

Ancora una volta gli autori della serie dimostrano di saper offrire nuovi spunti. Non mancano nuovi personaggi come Sasha, Tyreese, Bobn Stookey. Nel complesso questa prima puntata è ben fatta. Predilige l’approfondimento psicologico dei personaggi anziché la componente action e anche gli zombie ancora non fanno così tanta paura. Tutto sembra calmo ma è soltanto l’inizio…


Parlavamo prima di come una serie tv ci permette rispetto a un film di vedere i personaggi crescere e cambiare proprio come una telenovela. M’incuriosiva l’idea di riprendere immagini di tre anni fa, quando abbiamo conosciuto Carl(quando ancora giocava con le pistole finte).
Ed ecco a voi il - Com'era Com'è - sezione Piccoli terroristi crescono :)


2 commenti:

  1. La prima puntata della serie mi è piaciuta parecchio, come tutti gli inizi di stagione di TWD. Fino alla terza si sono mantenuti sul filo del rasoio, tra momenti pregevoli e svarioni cosmici, mentre con l'ultimo episodio l'hanno davvero fatta fuori dal vaso... speriamo si riprendano ma quest'anno ho poca fiducia.

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  2. Grazie per il commento. L'ultima puntata ancora non l'ho vista. Cmq, dopo il finale deludente della terza stagione temevo qualche altra genialata degli autori e, in base a quello che mi dici, il primo "scivolone" di stagione sembra proprio essere arrivato. Speriamo bene...

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