giovedì 31 ottobre 2013

Robocop il film remake del 2014 - remake o reboot?


Grandi numeri e nomi per la vicenda umana prima e robotica poi che più di vent'anni fa ha conquistato gli amanti più incalliti del genere fantascientifico, ma al tempo stesso, solleticato la fantasia sempre più contemporanea del binomio uomo macchina, in una sola parola Robocop. Ebbene sì, alla fine tocca anche a lui. Sull'onda dei remake, anzi oserei dire sull'orda dei remake, un grande successo del passato è ripreso, impastato, condito e confezionato. Il risultato? Non ci rimane che aspettare l'uscita del film a febbraio 2014, ma intanto un po' di sano gossip non guasta mai. Prima di iniziare però vi mostro il trailer che ho trovato girovagando in rete:







Parlavamo di grandi numeri, già, perché Robocop sembra avere tutti i presupposti per funzionare. Un cast di ottimi attori ma soprattutto azzeccati nei loro ruoli: diretto da José Padilha il film può godere della partecipazione di Joel Kinnaman (grande protagonista della serie tv The Killing) nel ruolo di Alex Murphy, Gary Oldman nella parte dello scienziato tecnico, Samuel L. Jackson sempre bravo ad interpretare personaggi cinici e senza scrupoli, Michael Keaton con il quale si va sempre sul sicuro e la brava Abbie Cornish nei panni della moglie. 

“Il nuovo Robocop è stato reinventato piuttosto che rifatto, perché l'originale era perfetto per il contesto dell'epoca” questa è stata l'idea di base che il regista ha voluto chiarire al Comic-Con di San Diego. Si è seguita un’impronta ben precisa, quella di valutare le implicazioni sociali derivanti dall'ingresso delle macchine nella società. Vedendo il trailer, sembra, che nella pellicola si indaghi continuamente sul concetto del rapporto e dell'incontro tra la fredda logica delle macchine e la psiche umana, a un livello collettivo (la presenza sempre più massiccia dei robot) e individuale. Proprio per mostrare questo rapporto tra i due mondi (quello meccanico e umano) dovevano essere sempre presenti elementi umani e robotici, anche dopo la trasformazione in cyborg.

Avete notato per esempio la mano “umana” nel corpo di RoboCop.

Il viso sembrerebbe che, dopo la trasformazione, è visibile integralmente fin da subito.

Il corpo bionico sembra piuttosto una tuta.



Questo non accadeva nella pellicola originale, dove la storia evolveva in tre fasi nettamente distinte: la vita da uomo, quella da robot e solo nell'ultima parte del film c’è la riscoperta della sua vita passata, culminando simbolicamente, nell’eliminazione del casco.

Ma a parte queste differenze, quello che a me incuriosisce è la lotta del protagonista contro il suo nuovo cervello elettronico. Chi vorrebbe come suo miglior amico una calcolatrice? Come si può reggere un qualcuno per il quale 2 + 2 fa sempre quattro?
Ci sono due momenti del trailer molto significativi. In entrambi, lo scienziato responsabile della costruzione di Robocop, spiega il modo di ragionare del nuovo cervello. Inizialmente parla di una sorta di falso “libero arbitrio” creato dal sistema - quando la macchina combatte, il sistema invia segnali al cervello di Alex facendogli credere di avere il controllo. Nella seconda scena il vero cervello di Alex scavalca le priorità del sistema – l'elemento umano rimarrà sempre. Compassione, paura, istinto interferiranno sempre col sistema.

Bene ragazzi, che dire, le prime impressioni sono ottime. Il reboot, anziché un semplice rifacimento, era la strada giusta per affascinare ancora una volta i vecchi fans del super poliziotto. È ovvio, di fronte a un capolavoro del passato è facile guardare con occhio critico il “nuovo”. Ad esempio quello che mi lascia un po' perplesso è la scena dell'uccisione-ferimento del protagonista. La violenta sparatoria (che tanto ci gasava per la successiva vendetta personale del protagonista) è sostituita dall'esplosione della sua auto. Ma questa, forse, rientra in quei cambiamenti che il José Padilha mette in campo per realizzare una storia soprattutto introspettiva abbandonando per alcuni versi il cinismo della pellicola originale. A prescindere da un riscontro favorevole o sfavorevole del pubblico, a mio parere, questa nuova versione farà parlare di sé, non finendo nel dimenticatoio com’è successo per tanti altri remake-fotocopia.
D'altronde con Robocop non si scherza.. ricordate?.. Vivo o morto tu verrai con me!!! 

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