ATTENZIONE!!! nel
testo che segue vengono descritti alcuni dettagli che anticipano la trama
Chi sono quei due? Ah si, Tyreese e Karen, la giornata per loro non è
stata delle
più semplici. Karen consola il suo uomo, il quale, cerca di nascondere le sue
preoccupazioni, addirittura mettendosi a cantare (Tyreese che canta!!..siamo
proprio alla frutta, da lì capiamo che ormai è un uomo disperato :)). Un ultimo
abbraccio prima di separarsi. Ritroviamo Karen nel locale docce del blocco D.
C'è oscurità, troppa oscurità. E ovviamente, c'è la torcia non funzionante. Ma
c'è anche qualcos'altro. Qualcosa o qualcuno che sembra essersi risvegliato. Un
vagante. E’ Patrick. Respira e segue Karen che non si accorge di nulla. Anzi
no, la creatura sembra cambiare direzione e dirigersi verso un'altra cella.
Entra e inizia il suo pasto. Sono queste le sequenze iniziali che annunciano
quella che sarà la nuova sfida per il gruppo di Rick (forse non l’unica, non
dimenticate il Governatore). All'indomani dell'accaduto capiamo quello che sta
succedendo. Rick, sentendo spari di pistola provenire dal braccio D, entra con
altri e s’imbatte in un gruppo di zombie, tutte persone di sua conoscenza,
abitanti di quell'ala, trasformate in seguito all'attacco dello zombie-Patrick
durante la notte. Fronteggiata la
situazione, ben presto, si apprenderà che Patrick si era ammalato di una grave
infezione che ha causato la sua morte, forse pneumococco, e per la velocità con
cui l'infezione si diffonde, si teme lo sviluppo di un’epidemia. Ben presto
anche altre persone iniziano a presentare i sintomi tipici dell'infezione ed è
per questo che il consiglio decide di mettere in quarantena chiunque possa
essere stato contagiato. Come se non bastasse, a rendere tutto ancora più
movimentato nella tranquilla vita del “carcere nella prateria”, c'è anche
l'attacco continuo e sempre più minaccioso degli zombie all'esterno, che
stranamente negli ultimi giorni sono sempre più numerosi (forse qualcuno li sta
richiamando e nutrendo con i ratti visti nella scena iniziale?.). Di grande
impatto visivo è il momento in cui i walker ammassati in un unico punto, come
formiche, tentano di abbattere il recinto.
A mio modesto parere,
anche questo secondo episodio è riuscito del tutto. L'inizio di questa seconda
stagione sembra concepita per porre il telespettatore dinanzi a nuove sfide con
cui misurarsi. Che cosa faresti tu se non potessi contare più neanche sul tuo
gruppo? Perché è proprio qui che alberga adesso il pericolo. E fino a che punto sei disposto ad arrivare
per sopravvivere? L'infezione è un ottimo escamotage per esplorare quella
contraddizione, sempre più marcata, tra Sopravvivenza
e Giustizia. Sopravvivenza con le sue diverse sfaccettature: quella Razionale,
che spinge il Consiglio ad attuare una strategia di contenimento con la
quarantena, ma anche quella Cieca, Crudele, Fanatica, che non esita a “uccidere
per salvare” e prende forma nella scena finale in cui Tyreese scopre i corpi
senza vita di Karen e di un'altra vittima del virus, bruciati per impedire che
l'infezione diffondesse. Giustizia,
che deve essere ristabilita, forse dal vicesceriffo Rick, perché rappresenta
l'ultimo baluardo prima dell'anarchia totale. La trama presenta una sua
coerenza, il comportamento dei personaggi è ben giustificato e verosimile. La
scena, ad esempio, in cui Lizzy e la sua sorellina salutano per l’ultima volta
il loro papà, ormai condannato dopo essere stato morso. Lizzy pensa
inizialmente che spetti a lei ucciderlo ma, com’è ovvio che sia per la sua
tenera età, è ancora troppo fragile per fare “quello che deve essere fatto”,
lasciando il compito a Carol. Ci sono anche comportamenti strani che lasciano
intravedere il vissuto nascosto di Michonne, che piange quando prende in
braccio la figlioletta di Rick.
Ovviamente piccole
leggerezze-forzature della trama ci sono:
E mi rivolgo a te..
Carissimo Rick. Capisco che ultimamente stai portando avanti
l’orticello. Capisco anche la tua conversione alla non-violenza per poter
aiutare tuo figlio a uscire dal terribile tunnel della zombie-dipendenza. Che
stress. Capito tutto. Però se noti una moria di animali nella stalla, una mezza
parola con il veterinario tuttofare Hershel potresti scambiarla invece di far
scoppiare un’epidemia.
Alla prossima...

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