lunedì 11 novembre 2013

The Walking Dead - recensione quarta stagione secondo episodio 4x02

ATTENZIONE!!! nel testo che segue vengono descritti alcuni dettagli che anticipano la trama



Infetto è il titolo della seconda puntata di The Walking Dead e direi che si apre proprio nel migliore dei modi per chi, come me, iniziava a provare un po' di nostalgia per la vena horror del telefilm. Quasi quasi gli zombie diventavano simpatici. Ma ora finalmente ci siamo, ridiventano loro la vera minaccia. Notte fonda, luna piena, sottofondo inquietante e un topolino.. Esatto, proprio così.. Un non definito personaggio avvicina un povero topolino alla recinzione che protegge il carcere e subito la povera bestia viene sbranata dai famelici zombie. Ma questa è un'altra storia, per ora torniamo alla minaccia più imminente. 
Chi sono quei due? Ah si, Tyreese e Karen, la giornata per loro non è 
stata delle più semplici. Karen consola il suo uomo, il quale, cerca di nascondere le sue preoccupazioni, addirittura mettendosi a cantare (Tyreese che canta!!..siamo proprio alla frutta, da lì capiamo che ormai è un uomo disperato :)). Un ultimo abbraccio prima di separarsi. Ritroviamo Karen nel locale docce del blocco D. C'è oscurità, troppa oscurità. E ovviamente, c'è la torcia non funzionante. Ma c'è anche qualcos'altro. Qualcosa o qualcuno che sembra essersi risvegliato. Un vagante. E’ Patrick. Respira e segue Karen che non si accorge di nulla. Anzi no, la creatura sembra cambiare direzione e dirigersi verso un'altra cella. Entra e inizia il suo pasto. Sono queste le sequenze iniziali che annunciano quella che sarà la nuova sfida per il gruppo di Rick (forse non l’unica, non dimenticate il Governatore). All'indomani dell'accaduto capiamo quello che sta succedendo. Rick, sentendo spari di pistola provenire dal braccio D, entra con altri e s’imbatte in un gruppo di zombie, tutte persone di sua conoscenza, abitanti di quell'ala, trasformate in seguito all'attacco dello zombie-Patrick durante la notte.  Fronteggiata la situazione, ben presto, si apprenderà che Patrick si era ammalato di una grave infezione che ha causato la sua morte, forse pneumococco, e per la velocità con cui l'infezione si diffonde, si teme lo sviluppo di un’epidemia. Ben presto anche altre persone iniziano a presentare i sintomi tipici dell'infezione ed è per questo che il consiglio decide di mettere in quarantena chiunque possa essere stato contagiato. Come se non bastasse, a rendere tutto ancora più movimentato nella tranquilla vita del “carcere nella prateria”, c'è anche l'attacco continuo e sempre più minaccioso degli zombie all'esterno, che stranamente negli ultimi giorni sono sempre più numerosi (forse qualcuno li sta richiamando e nutrendo con i ratti visti nella scena iniziale?.). Di grande impatto visivo è il momento in cui i walker ammassati in un unico punto, come formiche, tentano di abbattere il recinto.

A mio modesto parere, anche questo secondo episodio è riuscito del tutto. L'inizio di questa seconda stagione sembra concepita per porre il telespettatore dinanzi a nuove sfide con cui misurarsi. Che cosa faresti tu se non potessi contare più neanche sul tuo gruppo? Perché è proprio qui che alberga adesso il pericolo.  E fino a che punto sei disposto ad arrivare per sopravvivere? L'infezione è un ottimo escamotage per esplorare quella contraddizione, sempre più marcata, tra Sopravvivenza e Giustizia. Sopravvivenza con le sue diverse sfaccettature: quella Razionale, che spinge il Consiglio ad attuare una strategia di contenimento con la quarantena, ma anche quella Cieca, Crudele, Fanatica, che non esita a “uccidere per salvare” e prende forma nella scena finale in cui Tyreese scopre i corpi senza vita di Karen e di un'altra vittima del virus, bruciati per impedire che l'infezione diffondesse. Giustizia, che deve essere ristabilita, forse dal vicesceriffo Rick, perché rappresenta l'ultimo baluardo prima dell'anarchia totale. La trama presenta una sua coerenza, il comportamento dei personaggi è ben giustificato e verosimile. La scena, ad esempio, in cui Lizzy e la sua sorellina salutano per l’ultima volta il loro papà, ormai condannato dopo essere stato morso. Lizzy pensa inizialmente che spetti a lei ucciderlo ma, com’è ovvio che sia per la sua tenera età, è ancora troppo fragile per fare “quello che deve essere fatto”, lasciando il compito a Carol. Ci sono anche comportamenti strani che lasciano intravedere il vissuto nascosto di Michonne, che piange quando prende in braccio la figlioletta di Rick.

Ovviamente piccole leggerezze-forzature della trama ci sono: 
E mi rivolgo a te..
Carissimo Rick.  Capisco che ultimamente stai portando avanti l’orticello. Capisco anche la tua conversione alla non-violenza per poter aiutare tuo figlio a uscire dal terribile tunnel della zombie-dipendenza. Che stress. Capito tutto. Però se noti una moria di animali nella stalla, una mezza parola con il veterinario tuttofare Hershel potresti scambiarla invece di far scoppiare un’epidemia.

Alla prossima...



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